Canti Polivocali Siciliani Sacri e Profani

Chiamiamo polivocalità, nella musica popolare, quell’espressione musicale che prevede l’esecuzione vocale di due o più voci. In Sicilia la polivocalità è molto diffusa, sia in ambito urbano sia in ambito contadino, sia in funzione di complemento paraliturgico, sia nella faticosa attività del lavoro manuale.
Il laboratorio si pone come obiettivo primo la conoscenza di un repertorio di canti polivocali che hanno scandito i ritmi, i tempi e i momenti del rituale sacro e di quello profano e quotidiano. Culla sonora del ciclo vitale dei nostri avi questo repertorio è stato spesso dimenticato, a volte bistrattato ed abbandonato, riposto nel dimenticatoio assieme agli attrezzi di lavoro che ancora riposano dentro ruderi isolati abbracciati dall’edera e nascosti tra la gramigna.
Saranno affrontati canti tratti dai repertori che hanno accompagnato la vita delle “classi subalterne” (secondo la definizione dello studioso Alberto Cirese). Per la precisione i canti polivocali della Settimana Santa, che hanno narrato con commosso pathos i momenti salienti della passione di Cristo ed i canti che hanno, invece, ritmato e coordinato i movimenti dei lavoratori dei pescatori di tonni o, ancora, quei canti che hanno svolto la funzione di semplice passatempo durante la stancante attività delle raccoglitrici (olive, mandorle, etc.).
Una generica panoramica sui vari aspetti del canto popolare verrà fornita agli stagisti che impareranno a riproporre i canti polivocali tratti dal repertorio Siciliano attraverso l’apprendimento orale. Non è, quindi, richiesta ai partecipanti un’alfabetizzazione musicale, ma indispensabile sarà una minima intonazione di base.

Il costo del laboratorio è di 25€
Info e prenotazioni:
Marco 3294410495

Biografia
Cantautore, chitarrista, organettista
Nato ad Erice (Tp) il 4 Novembre del 1978, sin da piccolo coltiva la passione per la musica.
A 13anni comincia a comporre le prime canzoni; a 14 comincia, da autodidatta, a suonare la chitarra.
La vera e propria attività musicale comincia nel 1997 quando fonda i Dharma, con i quali si esibisce come batterista. L’anno successivo decide di passare alla chitarra elettrica e alla voce fondando gli Ipnotika, band di ispirazione dark il cui repertorio è composto esclusivamente da testi propri.
Conclusasi anche questa breve esperienza viene ingaggiato nella band power metal trapanese dei Moon’s Call, in qualità di bassista.
Nel 2000 fonda, ancora come chitarrista e cantante, i Livido, gruppo new dark, che riscuote un discreto successo in ambito locale trapanese con i quali incide due brani inediti.
Nel 2002 avviene la svolta che cambierà totalmente l’approccio alla musica, al pubblico, allo spettacolo. La scoperta di grandi artisti italiani come Renato Carosone, Giorgio Gaber, e Fabrizio De Andrè, ma soprattutto dei siciliani Rosa Balistreri, Ciccio Busacca e Orazio Strano, incide profondamente sull’animo dell’artista tanto da indurlo a scoprire il suo lato comico in indissolubile unione alla musica folk.
Ciò porterà alla nascita del suo progetto fino ad allora più riuscito: i Bifolk, gruppo di musica demenziale costituito nel 2004, che fonda musica, teatro, cabaret riscuotendo un ottimo successo in ambito regionale e con il quale incide il disco autoprodotto, “Hai capito? Veramente no!”.
Nel 2004 si iscrive presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo laureandosi con lode in Discipline della Musica nel 2010 con una tesi che ha come argomento il Laboratorio di Etnomusicologia, realtà pressoché unica in Italia che unisce studio e pratica delle tradizioni orali ed in particolare delle tradizioni musicali siciliane attraverso la riproposta filologica del repertorio eseguito durante i concerti e del quale dal 2006 è parte integrante.
Grazie agli stimoli del Laboratorio di Etnomusicologia inoltre, nel 2006, riporta in auge l’antica Novena di Natale del paese siciliano di Mussomeli (Cl) dismessa da oltre 15 anni. È proprio grazie al Laboratorio di Etnomusicologia che avviene l’incontro con il polistrumentista Michele Piccione con il quale collabora dal 2009, come chitarrista e cantante, nei Lassatilabballari, gruppo di musica folk legata alle danze di tradizione nazionali ed internazionali. Dello stesso periodo è la conoscenza con la percussionista ed insegnante di danze popolari Simona Ferrigno con la quale, assieme alla violinista Roberta Mino e alla fisarmonicista Virginia Maiorana, porta avanti il progetto musicale legato anch’esso alle danze tradizionali e a brani inediti che dalle danze del Sud Italia e del Balfolk europeo traggono la loro ispirazione: Le Matrioske. In entrambe le formazioni ricopre il ruolo di cantante, chitarrista, percussionista ed organettista. Recente è la collaborazione con l’amica e cantante messinese Oriana Civile per lo spettacolo di teatro-canzone Canto di una vita semplice con un repertorio di canti tradizionali siciliani secondo lo schema classico “dalla culla alla bara”.
Dal 2016, inoltre, accompagnato dall’amico ed etnomusicologo Giuseppe Giordano e dal violinista Sebastiano Zizzo esegue nel mese di Settembre a Palermo, in contesto tradizionale, il Triunfo a Santa Rosalia.
Nel 2017 si laurea a pieni voti in Musicologia con una tesi dal titolo Il Kitsch e il Trash nella musica leggera italiana.
Ha partecipato a manifestazioni musicali di alto livello nazionale ed internazionale dove ha suonato con le sue due formazioni principali (LassatilAbballari e Le Matrioske) esibendosi con grande successo di pubblico in Italia, Francia, Belgio, Polonia, Germania, Spagna, Tunisia, Kentucky, New York, etc…

Discografia:
Bifolk, Hai capito? Veramente no!, 2005, autoprodotto
LassatilAbballari, Suoni delle Danze del Sud, 2011, prodotto da Associazione S.a.c.
Le Matrioske, Le Matrioske, 2015, prodotto da Associazione Popolarti & U.R.
Oriana Civile, Canto di una vita qualunque. Le canzoni, 2016, autoprodotto

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